Poesia allo specchio

Dalna Gualtieri

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parole poesia allo specchio

Tu sei il mio tormento

Tu sei il mio tormento,
la mia sciabola nel vento,
la mia favola di sangue. 

E tradisci i misteri del cerchio vuoto
intorno a me,
come se a ombre parallele corrispondessero
scie di pianto, grandine e dedali di occhi grigi
che squartano
l’incoerenza dei tuoi capelli,
il magnetico Sole che attraversa, rubandoti l’anima,
i tuoi sorrisi.

E mi schianti parallela al terreno
con una forza di un candore che spezza in due
le gemme e l’arcobaleno.
Mi distrai dal capovolgere le ombre in pianto,
quando con un sospiro, sono già tua, e sei già mio.

Sul blog The Pink Rainbow, in cui avevo pubblicato questa poesia, ho ricevuto questo commento:

Poesia allo specchio: Tu sei la mia pace

“Tu sei la mia pace,
la mia foglia posata in terra,
il mio incubo di carne.

E segui la luce del punto fuoco
in centro a me,
come se l’incrocio di raggi splendenti riempissero
i sorrisi, ventoso e caldo vento di occhi chiari
che calmano
la linearità dei tuoi capelli,
la repulsiva Luna che si allontana, donandoti l’anima,
le tue tristezze.

E mi reggi perpendicolare al terreno
con la delicatezza pesante che rigenera
l’opale e l’oscurità.
Mi richiami dall’invertire i sorrisi in gioia,
quando con un sussulto, non sei più mia, e non sono più tuo.”

Autore/autrice: Vale76


Ho pensato di condividere il commento con voi, perché è come un riflesso in positivo della mia poesia “Tu sei il mio tormento”, uno sprazzo di gioia, là dove io ho visto magari poca luce, il riflesso allo specchio può ribaltare, letteralmente, la situazione. Grazie a Vale76 per aver commentato.

E a voi, quale delle due poesie piace di più? L’originale “Tu sei il mio tormento”, o “Tu sei la mia pace”? Aspetto i vostri commenti! 🙂

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